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Prestito auto

Il prestito auto rientra tra i prestiti finalizzati e viene acceso per l'acquisto di un'auto o una moto nuova o usata. Come tutti i prestiti finalizzati, il rimborso avviene attraverso un piano di rimborso a rate costanti ed il tasso si interesse è fisso.

Il rivenditore ha stipulato una convenzione con uno o più Istituti Finanziari ed ha un ruolo da intermediario. Infatti canalizza le richieste agli istituti di credito e per questo riceve una provvigione. Nel momento in cui la richiesta di prestito viene approvata, l'istituto di credito versa la somma direttamente al convenzionato (il rivenditore).

Il rivenditore (concessionario) una volta ricevuta la somma provvederà a consegnare al cliente l'auto che a sua volta si impegnerà a rimborsare le rate all'istituto che ha finanziato il prestito.

Questa modalità di pagamento è molto diffusa e le statistiche dicono che nel corso del 2010 oltre il 60% di italiani ha acquistato un'auto nuova ricorrendo a questa forma di prestito a rate. Il 10% di italiani hanno acquistato un'auto usata sempre con un prestito auto.

Le condizioni applicate dagli Istituti Finanziare variano a seconda che si tratti di auto nuova o usata, in quanto si ritiene più rischiosa la vendita di un'auto usata perchè più soggetta a insolvenze da parte dell'acquirente. In alcuni casi le finanziarie richiedono maggiori garanzie. La più diffusa è la richiesta di firma di un terzo fideiussore al momento della stipula del contratto.

Contratto di prestito auto

La legge stabilisce che devono essere indicati:

  • il tasso di interesse
  • l'ammontare del finanziamento e le modalità
  • importi, scadenza e numero delle singole rate
  • il TAEG (Tasso Effettivo Annuo Globale)
  • nel caso in cui il TAEG sia eventualmente modificato: il dettaglio delle condizioni
  • le voci escluese dal calcolo del TAEG
  • prezzi e condizioni praticate, compresi i maggiori oneri in caso di mora
  • se presenti, le eventuali garanzie richieste
  • se presenti, le eventuali coperture assicurative non comprese nel calcolo del TAEG

 

Cosa succede se un debitore non paga una rata?

In questo caso l'Istituto finanziatore è autorizzato a risolvere il contratto e il cliente è obbligato a pagare tutte le spese bancarie e di protesto e tutte le spese sostenute dalla finanziaria per recuperare le somme dovute.

Il rischio per il cliente è anche quello di essere inserito nella lista dei pagatori ritardatari che viene poi segnalato alle Centrali Rischi (enti di tutela del credito). Queste informazioni verranno poi condivise con l'intero sistema bancario e finanziario. In questo modo il cliente diventa un cattivo pagatore con maggiore difficoltà a ottenere futuri prestiti o finanziamenti.

Estinzione anticipata

In qualsiasi momento è possibile estinguere il prestito prima del termine concordato. In genere il capitale residuo viene rimborsato e solitamente al cliente viene richiesta una penale che non può superare comunque l'1% del capitale finanziato.