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Anticipo TFR

Consiste in un decreto che prevede la possibilità, per il lavoratore in possesso si una determinata anzianità di servizio, di ottenere, durante il rapporto di lavoro, l’erogazione di un’anticipazione del trattamento complessivamente maturato rispetto a tale data, qualora la richiesta sia giustificata da uno dei motivi previsti dal decreto.

L’Anticipo TFR si rivolge ai lavoratori con anzianità di servizio di almeno 8 anni, i quali possono chiedere al datore di lavoro un'anticipazione non superiore al 70% del trattamento cui avrebbero diritto in caso di cessazione del rapporto alla data della richiesta, purché giustificata dalla necessità di effettuare:

  • spese sanitarie per terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche;
  • l'acquisto della prima casa di abitazione per il richiedente e per i figli (la Corte di Cassazione ha infatti stabilito con una sentenza dell'8 luglio 1997, n. 6189, che l'anticipazione è possibile non solo se è il lavoratore ad effettuare l'acquisto ma anche quando l'acquisto sia effettuato da un figlio e la richiesta di anticipazione venga giustificata dalla necessità di quest'ultimo di disporre del relativo importo); il diritto all'anticipazione sussiste anche in caso di acquisto in itinere come, ad esempio, la partecipazione a cooperativa edilizia, la stipulazione di un contratto preliminare di compravendita, l'inizio di costruzione di immobile sul proprio terreno;
  • spese durante l'astensione facoltativa per maternità;
  • spese durante i congedi per la formazione o per la formazione continua.

Non sono tenute all'anticipazione le aziende dichiarate in crisi ai sensi della L. 12 agosto 1977, n. 675.

II datore di lavoro deve soddisfare ogni anno le richieste pervenute nei limiti del 10% dei dipendenti con almeno 8 anni di anzianità e comunque entro il 4% del totale dei dipendenti.

L'anticipazione può essere ottenuta una sola volta nel corso del rapporto.

L'importo dell'anticipazione viene detratto dal t.f.r. a tutti gli effetti. Sulla somma anticipata non viene più calcolata la rivalutazione.

Condizioni di miglior favore

L'art. 2120 cod. civ. prevede esplicitamente la possibilità di pattuire condizioni di miglior favore sia tramite contratti collettivi, stipulati a livello nazionale o aziendale, sia attraverso accordi individuali.
I contratti collettivi (non gli accordi individuali) possono stabilire criteri di priorità per l'accoglimento delle richieste di anticipazione.

Potete visitare anche la pagina dedicata alla tassazione sull'anticipo del TFR

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