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Euribor al minimo storico: mutui meno cari
Torniamo a più di un anno e mezzo fa, quando l'Euribor aveva superato il 5% mettendo in grosse difficoltà molte famiglie italiane. Oggi abbiamo rate così leggere che in quel periodo neanche i mutuatari più ottimisti potevano neanche sperarle.
Di recente il tasso euribor che riguarda i mutui a rata variabile ha toccato per l'ennesima volta il minimo storico. L'Euribor a un mese è sceso allo 0,40% (precisamente 0,399%), a 3 mesi siamo sullo 0,635% e a 6 mesi sullo 0,945%, tutti rimangono al di sotto del costo del denaro che la Banca Centrale Europea mantiene fissa all'1%.
Ma in euro cosa significa? Qual è il risparmio?
Pensiamo ad un mutuo di 100mila Euro acceso nel 2005 per 20 anni: dai 700 euro di rata mensile che versavamo ad ottobre del 2008 (legato al periodo della tempesta finanziaria dell'Euribor) siamo scesi a 500 euro. Questo significa un risparmio mensile di quasi il 30% per arrivare addirittura al 40% se la durata del mutuo stipulato nel 2005 era di 30 anni.
Difficile pensare ad ulteriori discese dell'Euribor visti i livelli ai quali siamo arrivati oggi o quantomeno variazioni tanto sensibile da provocare impatti significativi sulla quota degli interessi da versare.
Nei prossimi mesi è prevista una risalita dei tassi variabili. Questo succederà quando la Bce inizierà a ridurre la liquidità sul sistema.
La discesa recente dell'Euribor è stata favorita dalla crisi in Grecia che ha anche provocato un'ulteriore spinta del mercato a posticipare le previsioni sul momento in cui avverrà l'inversione di tendenza. Sono in pochi gli analisti che prevedono un aumento del tasso di rifinanziamento Bce entro fine anno.
Staremo a vedere: i mutuatari che hanno un mutuo variabile potranno stare tranquilli ancora per qualche mese.
Articolo del 2 aprile 2010
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